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| Autore | Argomento | Data | |
| Veronica | la morte in banca | 03/06/2003 20:15:41 | |
| Egregio professor Pontiggia, poco tempo fa mi trovavo in una libreria del centro di Milano quando un titolo ha richiamato la mia attenzione: "La morte in banca" mi sono subito detta: "Devi leggerlo! Morire in banca è proprio quello che succederà a te..." Addentrandomi nella lettura mi sono totalmente identificata nel Suo racconto: sono laureata in lingue e letterature straniere ma da circa un anno e mezzo sono impiegata presso l'ufficio Portafoglio Estero di Unicredit Banca (ex Credito Italiano)..prima di trovare questo lavoro ho fatto 1 anno di supplenza di lingua spagnola in un istituto tecnico di Milano, attività che rimpiango ogni mattina in cui entro nel mio triste ufficio anche se non trovo il coraggio di licenziarmi....Secondo Lei cosa dovrei fare? Da una parte la monotonia del lavoro di banca, la gerarchia e la spersonalizzaione mi fanno cadere in depressione (a proposito: nulla è cambiato dagli anni '50 '60), dall'altra dovrei ritenermi fortunata ad avere un lavoro "sicuro" e mi sentirei un 'po una "bambina capricciosa" a lasciare il mio posto visto il mondo del lavoro in questo periodo...Tuttavia se non cerco di rientrare ora a 29 anni nell'insegnamento non potrò certo farlo a 40...La ringrazio per lo sfogo e consiglio al signor Maraschi di ricercare "La morte in banca" tra gli Oscar Mondadori, io l'ho trovato alla libreria Feltrinelli di Cso Buenos Aires a Milano. |
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| Scordamaglia Giuseppina | Ringraziamento | 10/05/2003 11:26:45 | |
| Egr. Prof. Pontiggia, La ringrazio per l'omaggio del suo libro "Nati due volte", che mi ha fatto pervenire tramite suo nipote Edoardo Marangoni. L'ho riletto con grande piacere ed ho imparato ancora. Con ammirazione Giuseppina Scordamaglia |
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| Sara Iommi | Lei e Ruozzi | 02/05/2003 09:13:10 | |
| Volevo solo ringraziare lei e il professor Ruozzi di avermi trasmesso l'amore per gli aforismi, un genere che mi era prima quasi del tutto sconosciuto. Da quando li scrivo mi sono accorta che penso. (il suo aforisma più bello è senz'altro quello sulle biglie colorate [19 settembre] uscito sul sole 24 ore di Domenica 6 Ottobre 2002). Una piccola studentessa. |
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| Ingrid Ickler | Leggere da "L´isola volante" | 15/04/2003 19:22:48 | |
| Buongiorno, Ho letto il vostro libro "L´isola volante". Nello scritto "Leggere" ho trovate le sue reflessioni sulle parole "libro" e "libero". Lei scrive che "libro" viene dal latino "liber" con "i" lunga. Davvero?? Non viene dal "liber" con "i" corto?? Aspetto la sua risposta. Grazie, Ingrid ICkler |
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| massimo bertola | lei | 27/03/2003 21:49:35 | |
| Gentile Signor Pontiggia, mi chiamo, come vede, Bertola, insegno Composizione al Conservatorio di Milano,e stasera le scrivo nelle peggiori condizioni, l'occhio destro bendato per una fastidiosa ma mi auguro breve cheratite, e tutto l'insieme di questo schifoso momento che mi opprime. In più, RAI3 trasmette, come spesso accade, un mediocre concerto corredato da decine di minuti di chiacchiere su quanto il concerto sia straordinario. Ho letto alcune cose sue, ma mi riferisco a >La grande sera<; nella prefazione ci avverte di avere significativamente ridotto la sentenziosità del testo, che tuttavia mi è apparso ancora più simile a una spada, un'arma puntata che a un testo d'intrattenimento. Mi sono sentito smascherato, messo a nudo, sbugiardato dalla prima pagina all'ultima, mi è parso di essere il portatore di tutte le ipocrisie del genere umano. Non c'era periodo che non contenesse una sentenza, un'aforisma, una generalizzazione: ma com'era nella prima versione? Avrei voluto comunicarle chissà che, per esempio quanto mi sia piaciuta l'espressione >oggetti mobili< usata per gli animali, in contrapposizione a soggetti, nel libro >Prima persona<; ma trovo il suo sito così serioso, divistico, autoreferenziale che, stupitomene, la saluto, restando suo lettore ma un po' più intimidito. MB |
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| Mario Paolini | un confronto fra genitori e operatori | 09/03/2003 18:20:31 | |
| Gentile Professore, mi chiamo mario Paolini e, per conto del Comune di Venezia e della Locale Ulss, sto organizzando un percorso di formazione ed aggiornamento per operatori di strutture diurne per persone disabili. Accanto agli eventi di formazione c'è l'intenzione di organizzare una serie di appuntamenti dedicati su temi inerenti le disabilità; tra questi il rapporto famiglie - operatori è un nodo importante. Stavo pensando alla sua presenza per organizzare una serata per raccontare storie, storie vere che possono essere più forti di molta teoria, storie che possono aiutare a rimuovere le diffidenze, la rabbia, lo sconcerto. In tutti e due i gruppi, spesso contrapposti. Se la cosa le sembra interessante La prego di contattarmi per ragionarsi su. Cordialmente |
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| Elena Porta | Asta di arte outsider/fuorinorma in Italia | 04/03/2003 14:13:28 | |
| Carissimo Prof.Pontiggia Sono una sua lettrice e grande estimatrice.Collaboro da qualche anno con una Associazione di volontari per la salute mentale di nome Progetto Itaca onlus,che ha sede a Milano,Via Nirone 2.Diamo un servizio di risposta telefonica a sostegno di chi soffre di ansia, depressione,disturbi dell'umore e di informazione sui servizi della psichiatria in Italia. il nostro è l'unico numero verde per la psichiatria su scala nazionale.Supportiamo inoltre tutte le iniziative volte al reinserimento del malato psichico nella società. A questo proposito ci piacerebbe poterle presentare un progetto che stiamo seguendo da qualche anno e che finalmente avrà la sua realizzazione il prossimo 19 Maggio a Milano. Abbiamo raccolto con l'aiuto di un esperta in materia:Bianca Tosatti,circa 200 opere tra grafiche e dipinti di artisti che lavorano presso laboratori creati all'interno di ospedali psichiatrici italiani.Sono opere per noi di notevole valore estetico alle quali vorremmo dare una dignità artistica pari a tutte le altre opere di arte contemporanea offrendo loro una ribalta adeguata. Una casa d'Aste, Finarte e Skira Editore ci hanno offerto la loro collaborazione a titolo gratuito.Ci stiamo ora occupando di far conoscere la nostra iniziativa tramite contatti stampa(DIFFICILE FARSI ASCOLTARE) e tutto ciò che dei volontari possono fare. Noi vorremmo che le opere che verranno poste all'asta possano a pieno titolo essere riconosciute come vere opere d'arte e che inizino ad avere un loro mercato:gli artisti devono avere la soddifazione di vedere che il loro lavoro,piace,viene remunerato al pari del lavoro di ogni altro artista e ... non ultimo appeso alle pareti di case degne di servizio fotografico. All'estero esiste già un interessante collezionismo di arte irregolare,speriamo di riuscire a suscitare qualche interesse anche a Milano.Le opere che verranno messe in asta sono bellissime:uno dei nostri artisti,Umberto Bergamaschi, ha già avuto la soddisfazione di vedere il suo lavoro esposto nello studio televisivo di TELENOVA che ci ha offerto un piccolo spazio. Che c'entra lei,giusta domanda,ci piacerebbe che oltre ad intervenire la sera dell'asta potesse entrare nel comitato d'onore che supporterà la nostra iniziativa.Ci sarà il patrocinio del Comune di Milano. Naturalmente siamo a disposizione per inviarle ulteriori informazioni sia sulle iniziative della nostra associazione sia sull'evento in programma, qualora le richiedesse. La invito inoltre a visitare il nostro sito www.progettoitaca.org all'interno del quale esiste un forum di grande vivacità una specie di gruppo virtuale di auto aiuto. Spero vivamente che lei possa accogliere il nostro invito,grazie per l'attenzione Elena Porta, Progetto Itaca ONLUS |
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| ALBERTO FALCO | CONVEGNO CIDI ATTUALITA' DEI CLASSICI | 26/02/2003 15:53:51 | |
| Egr. dott. Pontiggia, mi permetto di scriverLe su suggerimento del prof. Pennacini, dell’Università di Torino, di cui sono allievo e collaboratore. Come insegnante di Liceo e come responsabile del dipartimento di Lettere classiche del CIDI di Torino, vorrei invitarLa ad una tavola rotonda sull’attualità dei classici, prevista per la metà di Aprile, a Torino, presso il Liceo classico europeo Umberto I (via Bligny, 1 bis, pieno centro). L’intendimento sarebbe quello di invitare, oltre Lei, Ivano Dionigi, dell’Università di Bologna e direttore del Centro studi “La permanenza del classico” ed i proff. Pennacini, Gianotti e Fornaro dell’Università di Torino. In attesa di una Sua cortese risposta con l’indicazione, in caso di assenso, del giorno preferito (possibilmente nella settimana dal 7 al 12 aprile), La saluto cordialmente. Torino, 26 febbraio 2003. Prof. Alberto Falco |
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| Rosa Vocaturo | invito | 12/02/2003 10:33:10 | |
| Gentile Prof. Pontiggia, sono Rosa Vocaturo, insegnante di sostegno , attualmente utilizzata presso l'Università LUMSA di Roma. col supporto della Preside di Facoltà di Scienze della Formazione e di altri professori, sto organizzando una giornata di studio sull'handicap per sensibilizzare adeguatamente gli studenti che frequentano la nostra università.Il giorno in programma sarebbe il 6 maggio 2003 e vorrei chiederLe la disponibilità a partecipare in qualità di relatore.La prego di contattarmi al seguente indirizzo r.vocatur@Katamail .com. La ringrazio e la saluto Rosa Vocaturo |
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| Luca Gorlani | Invito | 04/02/2003 12:31:49 | |
| Gentile Giuseppe Pontiggia, cerco di essere e fare l'educatore di un centro per disabili a Travagliato, vicino a Brescia. La Cooperativa per cui lavoro festeggia il suo ventesimo anno di vita. Ci piacerebbe averla, per questa occasione, in una data a lei più conveniente, per una conferenza pubblica sulle tracce delle tematiche da lei proposte nel suo libro "Nati due volte". Attorno al Vomere, così si chiama il centro, si è creata una comunità che, anche con fatica tenta di riflettere. In questa prospettiva un suo intervento ci aiuterebbe in una ricerca estetica che cerca di andare oltre lo steccato della difficoltà di ricerca di senso che spesso ci attanaglia. La ringrazio per l'attenzione Luca Gorlani |
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| Carlo Aguiari | L'oracolo scrive sui giornali. | 31/01/2003 13:37:13 | |
| Sinistra concordanza, di certo non sfuggita a molti, della parola "macerie" nei fondi dei due fogli nazionali di giovedì 30 Gennaio, entrambi, é ovvio, a commento della disperata reazione del premier alla nota avversa, giacobina sentenza. A. Panebianco sul milanese: "A tutti noi non resterebbe che contemplare le macerie fumanti del nostro sistema istituzionale." E. Mauro sul romano che dirige: "Prima o poi, davanti alle macerie di ogni civismo, anche il "popolo" del Cavaliere si chiederà se ne vale la pena." Lugubre presagio di ineluttabile destino al quale "in nome del popolo" ci stanno conducendo? Carlo Aguiari |
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| Federazione delle Associazioni Sociali | Progetto Donna e disabilità | 28/01/2003 11:31:09 | |
| In collaborazione con il Museo della Donna di Merano (astrid@museia.org)stiamo lavorando a diverse iniziative (mostre, corsi, ecc.). Per una campagna di manifesti cerchiamo frasi e messaggi di donne disabili che possano essere significativi per accompagnare foto sul tema dell'autoconsapevolezza - sapere di valere - ed il diritto di esserci. Grazie per gli eventuali contributi Simonetta |
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| claudia lualdi | invito incontro pubblico di discussione | 23/01/2003 15:53:27 | |
| Gentile prof. Pontiggia, mi chiamo Claudia Lualdi e rappresento il Servizio di Formazione all’Autonomia “Il Millepiedi” di Induno Olona (Varese). Insieme a Laura Magnani, della Comunità Alloggio “Il Sorriso” di Cuasso al Piano, con il supporto delle Associazioni cui fanno capo i nostri Servizi, stiamo organizzando una manifestazione, denominata “Impronte”, che si propone di sensibilizzare il territorio di afferenza sul tema della disabilità. Per l’anno 2003 si intende organizzare un torneo di basket, che coinvolgerà diversi centri socio educativi della Provincia, e un incontro pubblico di confronto e discussione. Vorrei chiedere la Sua disponibilità a partecipare in qualità di ospite all’incontro pubblico che verterà sul tema dell’educare/educarsi alla diversità, dalla famiglia al contesto sociale di appartenenza. L’incontro, per motivi organizzativi, dovrebbe svolgersi nel mese di aprile, verosimilmente presso il cinema teatro di Bisuschio. Lasciamo a Lei la proposta della data. Qualora sia disponibile, La prego di contattarmi al seguente indirizzo di posta elettronica: il millepiedi.sfa@tin.it La ringrazio e La saluto Claudia Lualdi |
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| maria rita marras | egregio | 21/01/2003 10:46:25 | |
| Egregio dott. Pontiggia ,mi chiamo Maria Rita Marras,scrivo dalla Sardegna.Volevo ringraziarla per il suo libro "Nati due volte".Mi auguro con tutto il cuore che il suo lavoro possa contribuire a far capire finalmente,che,per quanto banale sia,il vero handicap è solo un altro modo di essere.Peccato che,in generale,non ci si renda conto di questo,perché senz'altro vivrebbero meglio anche i cosiddetti sani. Cordialmente Maria Rita Marras |
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| Manuela Romitelli | sensazioni... | 09/01/2003 16:54:13 | |
| Ciao Giuseppe, mi permetto di chiamarti per nome perchè ho sempre detestato le formalità, soprattutto quando 'sento' che tra me e la persona con cui desidero un 'incontro' ci può essere sintonia di idee. Io sono una ragazza cosiddetta 'disabile', ho sentito l'impulso di contattarti per chiederti di incontrarci (anche tramite email). Ho avuto questa sensazione da quando ho letto il tuo articolo su Famiglia Cristiana, dedicato ai disabili, e sono rimasta colpita quando ho letto ciò che avevi scritto perchè sono cose che io ho sempre pensato e le ho scritte sulla tesi di laurea; difatti mi sono laureata a luglio 2002 in Scienze Politiche e ho fatto la tesi su "Lavoro e Disabilità: Obiettivi Raggiunti e Nuovi Orizzonti", è stato un lavoro molto apprezzato dalla Commissione. Sul forum ho potuto notare quante persone cercano un tuo contatto, però voglio sperare che mi risponderai. Non ho mai letto un tuo libro (ma lo farò presto) perchè non ti conoscevo, difatti ho avuto modo di conoscerti tramite quell'articolo su Famiglia Cristiana. Non può essere solo una casualità fine a se stessa. Anch'io ho scritto un libro, è un libro di poesie in gran parte autobiografiche, l'ho pubblicato con una piccola casa editrice locale, ma mi piacerebbe molto arrivare un giorno a pubblicare per la Mondadori o qualche altra grande casa editrice. Ora sto scrivendo un altro libro, è un racconto autobiografico, difatti voglio raccontare la mia vita con la mia malattia e ruotare intorno a essa cercando di lasciare un messaggio per quanti non comprendono la disabilità. E non sono pochi, purtroppo. Non voglio dilungarmi oltre, spero di ricevere la tua risposta. Ci tengo molto, davvero. Manuela Romitelli |
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| memo | ho appena letto: Nati due volte | 07/01/2003 18:20:17 | |
| Grazie di farmi riflettere... Fiducia o diffidenza nell'uomo, e io sono uomo. dedica Scesero lacrime calde il suo pidocchio vi s'immerse per un attimo protetto e beato prese Ci volle qualche ora perchè quel corpo divenisse gelido e grigio il pidocchio se ne andò memo |
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| Vincenzo Gueccia | prima persona | 06/01/2003 17:00:34 | |
| Caro Giuseppe Pontiggia, lei non mi conosce, ma io mi permetto il "caro" senza tema di gratuità, perché da tempo sono affezionato alla sua prosa. Sto leggendo "prima persona" e mi pare di essermi imbattuto in alcune unità narrative già presenti in qualche sua opera precedente, come quello della venditrice di libri porta a porta che le chiede quanti libri legge al mese eccetera, è vero? E se è così, come mai? Per il resto, apprezzo tantissimo questo libro, per il fatto che mi pare libero, sincero, slegato da qualsiasi intento commercialmente letterario, ci sono certi scrittori che peggiorano, devo ammettere che non mi pare proprio il suo caso. "Nati due volte" è un libro che di un'intensità incommetabile, quest'ultimo aderisce ancora una volta alla sua onestà intellettuale, mi pare libro nella sua natura più autentica se ne esiste una. A me fa questa sensazione. |
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| prof. Gian Pietro Padelli | Partecipazione al progetto "Adotta un autore" | 05/01/2003 23:18:12 | |
| Che scrive e richiede quanto in oggetto è il prof. Gian Pietro Padelli dell'ITI Lagrange di Milano. Sono ideatore, responsabile del progetto "Adotta un autore" che "partito" ad inizio anno, continua in itinere. Lo scopo è di far conoscere in anteprima gli autori che generalmente non vengono mai conosciuti. In particolare essendo responsabile e coordinatore devo contattare autori che direttamente le classi con i rispettivi insegnanti mi propongono richiedendolo. Per cui essendo la richiesta caduta fortemente con Giuseppe Pontiggia eccomi con la preghiera sopra espressa. Il tentativo del progetto è di avvicinare gli studenti alla lettura perchè, detto da loro stessi, non leggono e se leggono, leggono preferibilmente gialli o Horror. Per qualsiasi aiuto ringrazio anticipatamente. Scrivente: prof Gian Pietro Padelli ind casa: via valli 19/a 20024 Garbagnate Mil. -Mi- e-mail: skyler@tiscalinet.it tel. pomeriggio e sera 0299025951 ind. scuola c/o iti Lagrange via Litta Modignani, 65 20161 Milano tel. mattino 0266222804 Chiedo scusa per aver usato il Forum per simile richiesta. Milano 5 gennaio |
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| Domenico Bellistri | idealismi inibiti | 28/12/2002 20:40:03 | |
| Vedo che gia' un collega(ma non avevo dubbi..)mi ha preceduto.Il sogno di chi lavora in banca(io ci sono dentro da sette anni e mi sento come in tunnel di quelli senza uscita)e'..uscire fuori. Sicuramente non solo dei bancari.Ma il prof.Pontiggia sicuramente capisce cosa intendiamo dire.Piu' passa il tempo piu'cresce la voglia di esprimersi, di approfondire, di scrivere (lo faccio ormai da anni).Lo farei comunque ma forse cozzando con un lavoro alienante sogno di diventare un Pontiggia..piu' spesso.Forse Bufalino aveva ragione:" Capita ogni tanto di essere felici.Ma non fatevi prendere dal panico.Passa subito".Mi piacerebbe tornare a dialogare con chi ha queste passioni e questi problemi, c'e' sempre poco tempo...Spero che il prof.ci illumini con qualche consiglio.Alla prossima. |
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| Massimo Tarabella | grazie | 26/12/2002 14:29:31 | |
| Seravezza, 26 dicembre 2002 Con grande stima La ringrazio per il parere che ha espresso sul mio racconto: "Il custode". Parere che ho chiesto a pochi scrittori. Il fatto che mi abbia risposto solo Lei, che stimo per serietà e acume mi ha dato tanta soddisfazione. Spero che la prossima estate venga al caffè della Versiliana così potrò salutarla di persona. Saluti e auguri. Massimo Tarabella |
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| giuseppe pontiggia | lei è un grande!!! | 09/12/2002 09:11:51 | |
| prima di entrare nel suo Forum, Gent. prof. Pontiggia, credevo che sarei stata una speciale che si era accorta di quanto Lei fosse grande. ora mi rendo conto che qualunque cosa le dicessi, lei se lo è già sentito dire troppe volte. quindi non mi dilungo. l'ho scoperta attraverso le pagine del sole 24 ore e confesso che attendo sempre con ansia le sue frasi mensili. alcune me le ritaglio e le invio agli amici che hanno la sensibilità di riuscire a coglierle. mi piacerebbe tanto incontrarla ma so che è il desiderio di troppe persone e se desse retta a tutti....non troverebbe più il tempo di deliziarci con le sue battute ed i suoi pensieri. ieri sera ho iniziato il suo libro "nati due volte" e naturalmente ora voglio recuperare tutti i suoi scritti: Lei è un balsamo per il cuore, lo sa? le voglio bene perchè mi fa stare bene, anche se solo il tempo in cui la leggo. le voglio bene. davvero ciao Marina |
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| Alessandro Maraschi | La morte in banca | 05/12/2002 00:31:53 | |
| Egr. Prof. Pontiggia, lavoro in banca da 13 anni e da 13 anni mi piace leggere e rileggere uno dei suoi capolavori, oggi ancora attuale: "La morte in banca"!! Purtoppo il volume è introvabile da Milano a roma ,in ogni libreria chiedo e ordino il volume.... che vorrei donare a colleghi che non sanno che rischiano di morire in banca!!! Anche il sito bol.com che indica disponibile il volume in due soli giorni, successivamente, ha ammesso di non averlo disponibile: a quando le chiedo una nuova congrua ristampa????? Posseggo ormai un buon numero dei Suoi volumi: ora sono immerso nella piacevola lettura della "Storia di uomini non illustri" e noto che si ritorna a distanza di tempo ai concetti espressi nel volume introvabile!!! Lo faccia ristampare o mi indichi dove trovarlo. Un saluto, Alessandro Maraschi |
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| CROCIFISSO DENTELLO | INTERVISTA A PONTIGGIA SUL SITO PAGINE 70 | 23/11/2002 09:39:10 | |
| Messaggio rivolto a chi ama Pontiggia. Ho avuto difatti il privilegio di intervistare lo scrittore per il sito www.pagine70.com L'intervista è on-line per chiunque abbia il desiderio di leggerla. |
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| Piero Gatto | Invito manifestazione culturale | 19/11/2002 10:33:33 | |
| Gentile Prof. G. Pontiggia, Sono un educatore, lavoro in centro diurno per giovani adulti con handicap psico-fisici di Porretta Terme (Bologna). Da anni ci stiamo impegnando non solo a rendere il più autonomi possibili i ragazzi del centro ma anche per migliorare la relazione con il tessuto sociale. Abbiamo, già in passato, organizzato diverse manifestazioni miranti alla sensibilizzazione dei cittadini alla realtà dell'handicap. Quest'anno in occasione del decimo anno del centro "Le Cartole" (questo è il suo nome) abbiamo deciso di invitare importanti personaggi della cultura che abbiano in qualche modo affrontato il tema dell'handicap. Il suo libro mi ha folgorato e ho spesso invitato i genitori dei nostri ragazzi a leggerlo. Sarei, e lo dico anche a nome dei miei colleghi, e penso anche delle famiglie, molto lieto di avere la sua disponibilità a partecipare alla nostra menifestazione che con molta probabilità si terrà nel mese di giugno 2003. In quell'occasione sarà presentato il cd musicale che stiamo producendo con grande entusiasmo insieme ai ragazzi. A questo progetto, sempre nell'ottica di una maggiore integrazione sociale, sono coinvolti molti musicisti del territorio e non. Nell'attesa di una sua risposta la saluto e le invio il numero di telefono del centro e della Cooperativa sociale per la quale opero. Tel. 0534/20823 (centro "Le Cartole") tel. 051/230449 (Coop. sociale CSAPSA) cell. 328-7311354 (Piero Gatto) |
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| Dott. Giacomo Bertacchi | richiesta di lezione magistrale | 18/11/2002 12:51:01 | |
| Chiar.mo Sig. Pontiggia, il Distretto 2040 del Rotary International sta organizzando a Bergamo (Centro Congressi Giovanni XXIII) per la settimana 31.1-7.2.03 un convegno dal titolo "Il libro e la lettura". Il convegno prevede l'esposizione di una raccolta pregevole di ex libris, due serate musicali e alcune proiezioni di film sull'argomento (Farenheit 451 e Il nome della rosa tra gli altri). Ho avuto l'incarico dal DG Paolo Moretti di contattarla per poterla avere quale graditissimo conferenziere in una delle serate del convegno. Mi permetterò di telefonarle nei prossimi giorni per disturbarla di persona, auspicando di poter riuscire ad averla con noi. Cordiali saluti, Giacomo Bertacchi - Comm.Az.Internazionale - RC Bergamo Città Alta |
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| Cinzia | vera letteratura- GRAZIE! | 16/11/2002 21:12:00 | |
| Caro professore, sono davvero molto felice di avere la possibilità almeno di farle avere queste mie righe (internet è sempre oggetto di feroci quanto deliranti apprensioni degli scrittori che rimpiangono, a tratti, il pennino dei nostri avi!). Mi chiamo Cinzia, ho vent'anni e vorrei ringraziarla per aver pubblicato "Prima persona" perchè in questo libro ho trovato un'ironia e una grande intelligenza che non sempre ritrovo negli scritti di critici e scrittori. Spero si ricordi della Sig.ra Grazia Cherchi, una persona che, anche se scomparsa, mi ha aiutata ad avere una visione della letteratura molto meno scolastica (e questo la dice lunga su come è insegnata questa materia) .Le fece anche un'intervista, diversi anni fa. Le scrivo di questa signora perchè la trovo somigliante a lei e nel senso migliore del termine, quando scrive di ogni tipo di argomento.Rappresentate quei "critici militanti" di cui tanto si sente la mancanza e la visibilità in letteratura.Insomma, gente di razza. Mi ripeterei, quindi, nel scriverle le qualità che ho ritrovato, con grande gioia, nei suoi articoli. La Cherchi segnalava solo gli autori che,senza ruffianeria, raccontavano storie di persone, e non paranoie retoriche. Questo significava inidicare i migliori e, quindi, gli sconosciuti.E' da autori come voi che io ho la fortuna di imparare. Sono una studentessa di Lettere, ma lavoro a tempo pieno in uno studio di amministrazione. Appena mi sarà possibile, mi procurerò il libro "la morte in banca" perchè vorrei leggere la sua esperienza e confrontarla con la mia. Non ho potuto iscrivermi prima all'università, ma dopo diverse difficoltà ci sono riuscita. E sono i suoi scritti a farmi capire quanto sia importante (anche se sarebbe scontato) essere davvero competenti e presenti in quello che si fa, e a non credere quanto sia facile scrivere.Forse è per questo che ho imparato a distinguere tra "scrittori" e chi "racconta storie di persone": lo so che sono sinonimi, ma "scrittore" è una parola che evoca troppo spesso gente che si accontenta di libri inutili da scrivere per fare autografi. Non si osservano più le persone, nel bene e nel male.In fondo, in questa situazione non solo lo scrittore ci mette del suo. Io ci provo e "tento" solamente di descrivere le persone che vedo in giro. E per fare questo, posso solamente imparare, con tantissima pazienza, da persone come lei. La ringrazio per l'attenzione. Cinzia |
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| Luigi Masini | progetto | 16/11/2002 13:11:05 | |
| Gent.le Sig. Pontiggia, ho 34 anni, sono fermamente convinto di volerla incontrare e sottoporle un progetto. La prego di mettersi in contatto con me. Grazie. Luigi Masini |
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| Biblioteca di Paderno Dugnano- Milano | Richiesta di incontro con l'autore G.Pontigia | 08/11/2002 10:06:42 | |
| Usiamo questo spazio per cercare di prendere contatti con l'autore che vorremmo invitare nella nostra biblioteca nell'ambito del progetto di promozione alla lettura nel quale proponiamo alcune serate di incontri con autori e scrittori; chiediamo pertanto la sua disponibilità per i primi mesi del prossimo anno.Attendiamo una risposta con indicazioni di indirizzo diretto. Cordialmente |
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| nicoli luciano | invito per partecipazione inaugurazione | 06/11/2002 17:43:02 | |
| L'ASL della provincia di Bergamo prevede per dicembre l'inaugurazione di un CRH per disabili,con la regione lombardia,la Curia di Bergamo, struttura che sarà intitolata a papa giovanni. Sarebbe molto gradita la sua presenza con un intervento.Per accordi telef. 035 385377 o 333 7371011. |
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| Teresa Cini | Gli ultimi due libri letti | 01/11/2002 21:45:02 | |
| Gent.mo professore, sono un'insegnante di scuola elementare amante della lettura. Gli ultimi due libri che ho letto, a distanza ravvicinata, sono stati " Nati due volte " e " Prima persona ". Mentre leggevo avevo l'impressione di conoscerla poiché il suo stile narrativo é immediato e parla al cuore, é come avere un amico davanti a te che si apre e mette a nudo se stesso. La volevo ringraziare perché l'incontro con lei é stato molto importante. Cordiali saluti |
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| giuseppe pontiggia | aspirante scrittrice... | 30/10/2002 20:22:28 | |
| Egr. Sig. Pontiggia, ho letto il suo libro su consiglio della scrittrice Carla Porta Musa. Posso osare un giudizio personale? A mio avviso è riuscito a sottolineare un argomento estremamente delicato, senza... parlarne! Inoltre il suo "italiano" è meravigliosamente, intelligentemente, poetico. Ho imparato molto. Anch'io scrivo. Nessuno mi ha letto a parte la carissima Signora Carla. Mi piacerebbe conoscerla. Sono Marina di Como e il mio n. è 031/570604 indirizzo e-mail: venusdevette@hotmail.com |
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| Chiara Repetto | tesi di laurea | 30/10/2002 17:17:55 | |
| Caro professor Pontiggia, sono una studentessa di lettere moderne, iscritta alla Statale di Milano. Ho avuto il piacere di conoscerla in occasione della presentazione del suo "Nati due volte" a Busto Arsizio. Mi fa piacere informarla che sto finalmente preparando la mia tesi di laurea su di lei. Mi preme dirle che in questi ultimi mesi lei è stato per me un interlocutore amico, una guida (sto leggendo alcuni narratori che ama, cercando di ripercorrere tratti dei suoi percorsi di lettura). Spero di fare un buon lavoro, all'altezza dell'argomento. Con affetto, Chiara |
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| Bruno Galvani Presidente ANMIL Piacenza | Assegnazione Premio ANMIL 2003 | 21/10/2002 19:02:54 | |
| Egregio Sig. Pontiggia, l'ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) sede di Piacenza, dall'anno scorso assegna il Premio ANMIL alle personalità che nel corso della propria professione hanno contribuito significativamente a promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro (ogni anno nel nostro civilissimo paese oltre 1.400 lavoratori perdono la vita ed altri 30.000 contraggono un'invalidità permanente, a causa degli infortuni che subiscono)o all'integrazione sociale dei disabili. Dopo questo preambolo, volevo comunicarLe che se Lei accetta, sarebbe nostra intenzione assegnarLe il suddetto premio nel marzo 2003 per aver scritto "Nati due volte". Dopo Luis Sepulveda (premiato da noi quest'anno per il racconto "Cavatori" tratto dal libro Le Rose di Atacama) per noi sarebbe veramente un onore poterLa ringraziare per quanto ha fatto per la disabilità con un modesto ma sentito premio. Grazie. ANMIL Piacenza Via Molineria S.Andrea 5 0523 499494 |
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| Bruno Cadoria | prima persona | 21/10/2002 00:11:55 | |
| Caro professore, ho letto il suo libro “prima persona”, il primo che leggo della sua produzione. Non ho letto altro di suo per la supponenza, in quanto suo allievo per tre anni alle scuole serali, di ritenere riduttivo, anche se forse più approfondito, ogni aspetto sviluppato in un libro. Riduttivo, intendo, della conoscenza della sua persona che mi onoro di considerare fra i miei maestri più significativi, in (buona?) compagnia del reverendo Fausto Taiten Guareschi e di Miyamoto Musashi, autore del libro dei cinque anelli. Ho deciso di leggere questo libro perché, sfogliandolo, mi è parso di risentire il sapore delle lezioni ascoltate, quel misto di riflessioni e di insegnamento, quel saper riflettere sui fatti e saperne trarre un insegnamento al di là di essi… Dopo 27 anni posso dire ancora che quello che ho ricevuto allora è stato più completo. Nel leggere il suo pensiero, professore, mi manca la sua difficoltà di respirazione nasale, le sue pause misurabili in eoni, le sue franche risate, quel suo corpo massiccio che estraeva una buona bottiglia di vino dalla borsa di cuoio e la descriveva, quel suo annuire di fronte alle nostre convinzioni per poi smontarle…è la differenza fra assistere ad uno spettacolo teatrale di Dario Fo e leggerne la sceneggiatura… È l’esperienza irriducibile dell’incontro, ma, in mancanza di questo, leggere questo libro è comunque un modo per osservarsi intorno con un occhio che ci insegna a smitizzare prima di tutto sè stessi e quindi ogni avvenimento, al di là del bombardamento mediatico, e a valutare le cose, se non con saggezza, perlomeno con buon senso… Grazie per essersi prodigato a scrivere cosa utile a chi la intende, il modo più elevato di compiere un gesto. Con gratitudine. |
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| Ugo Menegatti | nati due volte | 18/10/2002 21:51:28 | |
| Grazie... Sono disabile e ho lottato "contro" la mia diversità fin verso i 25 anni,mi è andata bene perchè ho poi capito che era me stesso che dovevo trovare per poi poter essere. Grazie perchè leggendo la sua dedica ad inizio libro ho quasi pianto rivedendo la mia grande,lunga,difficoltosa vita riscritta in tre sentite righe. Auguri per la sua vita e per quella di suo figlio. |
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| pontigia | visita | 18/10/2002 20:15:49 | |
| salve sono una ragazzina di 13 anni;come libro di narrativa abbimo scelto "nati due volte". la nostra professoressa ci ha promesso che verrà a farci visita,ma io non ci credo,quindi al posto di aspettare invano le chiedo:"viene a farci visita?" siamo della scuola italo calvino di sanremo..le dice qualcosa la 3A?mi può risponde..la prego distinti saluti noman e alize |
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| Ilaria | identificazione | 17/10/2002 14:42:07 | |
| Egr. Sig. Pontiggia, La stimo molto ed amo particolarmente i suoi scritti. Leggendo “Prima persona”, sono rimasta molto colpita dalla descrizione che Lei ha fatto della Sua collega imperiosa e aspra che aveva chiuso con gli uomini, credendo di incarnare una giustizia planetaria e dimostrando aridita’ interiore. Mi sono riconosciuta in tale “personaggio”, anch’io infatti, piu’ o meno esplicitamente, volevo prendere una rivalsa sugli altri, negandomi. Leggendo le Sue parole, ho capito il mio errore e mi sono permessa di scriverLe queste brevi righe per ringraziarLa dell’aiuto inaspettato ed utile per poter fare un’analisi, tanto semplice quanto faticosa, del mio atteggiamento verso gli uomini. Sono una lettrice onnivora e vorace ma nelle migliaia di pagine che ho letto anche recentemente, non ho trovato niente che mi abbia colpito cosi’ “personalmente” e profondamente come le sue “Leggi private e leggi cosmiche”. Cordiali saluti. Ilaria |
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| Mario | scrittori.... in erba | 17/10/2002 10:59:35 | |
| Buon giorno, mi chiamo Mario Mussati e la scorsa settimana ho conosciuto il Dott. Lupo ad una presentazione, tenutasi a Verona, del suo libro "L'americano di Celenne". Avendo io scritto un romanzo, al temine della presentazione, e confesso un po' di timidezza, gli ho chiesto che consigli potesse darmi per cercare di approcciare in maniera corretta il mondo dell'editoria, essendomi purtroppo reso conto che è quasi impossibile sperare che una casa editrice legga i lavori che gli sono inviati. Il Dott. Lupo, molto cortesemente, mi ha suggerito di cercare di farmi conoscere prima da persone introdotte nell'ambiente che potessero, per così dire, fare da "ponte" nei confronti degli editori. La cortesia del Dott. Lupo, il genuino entusiasmo con cui mi dava consigli, il suo augurio, mi hanno dato una nuova spinta per cercare una strada per il mio scritto. Mi permetto, quindi, di disturbarLa anche se mi rendo conto che tanti altri Le avranno rivolto la stessa richiesta, prima di me e dopo di me, nella speranza che possa avere la voglia di leggere il mio romanzo e darmi una valutazione da "addetto ai lavori" che fin ora non sono riuscito ad avere. E' un romanzo attuale, è il racconto di una lunga rincorsa di uomo alla ricerca di se stesso, di un uomo reale che passa attraverso i conflitti affettivi vissuti intensamente e che coinvolgono tutto il mondo del protagonista. E', comunque, una storia molto comune, un'esperienza di vita attraverso la quale quasi tutti sono passati. Chi l'ha letto (lontano ovviamente dal mondo dell'editoria) ha avuto due differenti reazioni: alcuni l'hanno letto fino in fondo esprimendomi pareri positivi e quanto si fossero sentiti coinvolti nei personaggi (che effettivamente sono la trasposizione di persone reali), altri mi hanno detto di essersi sentiti fin troppo coinvolti, come se avessi letto dentro le loro vite e non sono più riusciti a continuare. In entranbi i casi c'è la soddisfazione di aver suscitato una reazione nei lettori. Non mi dilungo oltre e La ringrazio del tempo che mi ha dedicato, sperando che possa dedicarmene ancora. Cordiali saluti. Mario Mussati |
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| Associazione SempliceMente | Richiesta | 14/10/2002 14:14:54 | |
| Egr. sig. Pontiggia siamo un'Associazione di volontariato di Genova (www.semplicemente.net) che lavora dal 1994 "per offrire una visione propositiva dell'handicap intellettivo"; condizione necessaria, secondo noi, per una reale integrazione sociale. Per riuscire nel nostro intento elaboriamo Progetti formativi con le scuole ed allestiamo eventi popolari. Vorremmo poterle raccontare quello che stiamo cercando di realizzare, con alcune scuole della provincia di Genova, per l'anno scolastico 2002/03. Ci piacerebbe, infatti, avere la sua collaborazione in merito ad un'idea per un "Viaggio" un po' particolare sui nostri estrosi e suggestivi "mezzi" di comunicazione. Fiduciosi in un suo interessamento attendiamo contatti. Cordiali saluti da SempliceMente |
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| Fabia Zanasi | Nati due volte | 09/10/2002 11:36:28 | |
| Nati due volte: la lettura del romanzo mi è stata suggerita da una mia studentessa del Liceo Copernico di Bologna, nel corso di una attività didattica che chiamiamo "Gioco del testimone". Silvia, mi ha prestato il libro, dopo averlo presentato ai compagni, con grande sensibilità e delicatezza; l'ho divorato.... ed è stato molto bello questo gioco di libri condivisi. I nostri ragazzi ci insegnano tanto e aiutano il nostro quotidiano percorso di studio. Grazie a Lei, Giuseppe Pontiggia, grazie allo scrittore che sa parlare al cuore. Un caro saluto. Fabia Zanasi |
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| Sig.ra ANNA | PER IL SIGNOR PONTIGGIA: un suicidio senza verità. | 02/10/2002 10:28:39 | |
| Buongiorno Pontiggia, non ho mai parlato ad uno scrittore per cui non sapevo neppure come iniziare, perchè a scriverLe mi spinge la necessità di una richiesta forte e forse un pò strana,un bisogno, per soffrire un pò meno. Mi dica come posso fare per raccontarLe una storia che vorrei diventasse un suo libro.Solo Lei potrebbe ....., inutile spiegarLe in questa sede perchè. Grazie se vorrà rispondermi. |
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| vellise | nati due volte | 01/10/2002 15:51:59 | |
| egregio sig. Pontiggia, ho letto il suo libro Nati due volte, e ho trovato molte situazioni uguali a quelle che ho vissuto io, anche se io non ho un handycap grave come quello di suo figlio, ho provato e provo tutti i giorni sulla mia pelle quello che significa. Il brutto poi è l'affannosa ricerca di un posto di lavoro, perchè diciamolo chiaramente, nonostante tutte le leggi fatte, i disabili(odio questa parola!)non li vuole nessuno!!!!!!!! Comunque ho molto apprezzato il suo libro,sia come lettrice accanita, che come persona che vive ogni giorno sperando di poter vincere la sua battaglia per far vedere al mondo quello che vale. Grazie Vellise P.S. vorrei se possibile avere la sua e-mail. |
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| Alfredo Tomasetta | un amico | 01/10/2002 13:18:23 | |
| Volevo ascoltare la voce di un amico sottile, amabile, esigente; e ironico e leggero. Sono uscito a comprare, ancora, un suo libro. |
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| Enrica | invito | 26/09/2002 19:11:56 | |
| Mi spiace contattarla in questo modo, ma non saprei come raggiungerla diversamente. Lavoro nella Biblioteca di Figino Serenza (CO) e vorrei, a nome degli utenti, invitarla ad una serata di presentazione delle sue opere, visto il notevole successo che riscuotono tra i lettori del nostro territorio. Spero che l'invito venga accolto e di poterla sentire al più presto. Cordiali saluti Enrica Belluschi |
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| AICC | invito | 24/09/2002 21:37:17 | |
| Mi dispiace inserirmi in questo forum un po' forzatamente, ma non conoscendo il Suo indirizzo e-mail ho pensato di contattarLa in questo modo. La invito a nome dell'associazione di cui faccio parte attiva, l'AICC (associazione italiana di cultura classica)- delegazione di La Spezia- a partecipare con un intervento ad un ciclo di conferenze che stiamo organizzando per l'anno prossimo (dal 28 febbraio in poi, possibilmente un venerdì)che ha come tema l'attualità dei classici e dell'antico. Abbiamo pensato a Lei, visto il suo approccio letterario legato appunto a questa tematica ed in particolare il Suo saggio "La rimozione dei classici". Avremmo immenso piacere averLa a La Spezia presso la nostra Associazione. Aspettando una Sua risposta le invio i miei più cordiali saluti, Valentina Zocco |
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| Louise Borg | intervista | 23/09/2002 21:04:46 | |
| Egregio Signore Giuseppe Pontiggia, Io sono una studentessa universitaria a Malta e sto facendo la mia tesi su di lei. Sto leggendo tutti i suoi capolavori e le devo dire che mi stanno proprio toccando il cuore. In ogni libro posso trarre un messaggio profondo e sincero; in altri posso immedesimarmi con il personaggio. Sono molto fiera di fare questa tesi e per questo le sto chiedendo se e` possibile farle un' intervista via internet. Grazie di cuore. Louise Borg. |
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| Francy | Nati due volte | 09/09/2002 12:38:20 | |
| Ho appena terminato di leggere il suo libro e ne sono rimasta entusiasta anche se c'è un ma... Come mai ha deciso di non affrontare la vita del ragazzo post scuola dell'obbligo? Questo è un grave problema per le famiglie come la mia , quando un ragazzo diventa adulto il peso della sua esistenza ricade quasi completamente sulle spalle dei genitori se l'handicap è molto grave. Perchè nessuno parla di questo? Io adoro mio fratello , ma è dura , molto dura lottare tutti i giorni per ottenere qualcosa dalla nostra società. Grazie comunque per aver voluto sensibilizzare un pò le persone. Francy |
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| Peppe | Vite di uomini non illustri | 08/09/2002 13:42:08 | |
| Mi è capitato in mano praticamente per caso (mi piaceva la copertina, nientemeno!). Non mi capita spesso di entusiasmarmi per un libro, meno spesso ancora di "consigliare" libri agli amici. Vite di uomini non illustri, invece, non sono riuscito a tenerlo per me. Una scrittura elegante, esatta, come raramente mi è capitato di incontrare. Grazie, sinceramente. |
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| Gabriele Bronzetti | nati due volte | 01/09/2002 00:23:16 | |
| Caro Pontiggia sono un medico e divo dirle grazie a titolo personale ma anche a nome della mia categoria per il grande libro che ha scritto. Il tema dell'handicap, ma non solo, i rapporti umani tout court, trattati con una profondità ,una leggerezza, e un gusto del paradosso tipici dei grandi scrittori. E' raro trovare un romanzo che si legge d' un fiato, e parla di cose relegate di solito a saggi noiosi o a romanzi stucchevoli e pietistici. Consiglierò questo libro ai miei colleghi e ai genitori. Sono sicuro che aiuterà molte persone a riflettere sulla propria missione. Grazie davvero per averlo scritto.GabrieleBronzetti, Bologna . gabronz@hotmail.com |
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| Francesca | nati due volte | 23/08/2002 11:21:45 | |
| Gent. professor Pontiggia, ho letto il suo libro in 3 ore, me lo ha prestato mia madre e questo mi fa sorridere...nella mia adolescenza l'ho cosi' duramente criticata per il suo comportamento... Ho un fratello piu' grande handicappato (per qualcuno un po' matto) e ho respirato nuovamente, leggendo le sue parole, le angoscie familiari che hanno accompagnato la mia quotidianita' della mia infanzia. Quei sentimenti contrastanti di vergogna, ansia, frustrazione che si cercano di mimetizzare, soffocare e allontanare, perche' nell'immediatezza del provarle sono accompagnate da un senso di colpa "morale" che fa provare ribrezzo per noi stessi. Una parte grande della rinascita e' scoprirsi meschini, vigliacchi e riuscire a superare se' stessi senza incarnare l'icona del santo martire che si dedica ai poveri bisognosi. E una volta fatto un passo,ti rendi conto che non si arriva da nessuna parte, perche' la crescita e la lotta sono infinite, perche' i limiti che ci abitano non finiscono mai di stupirci e importunarci. La mia infanzia trascorsa con Paolo e' qualcosa a cui non rinuncerei tornando indietro, se sono cosi' come mi piaccio e' grazie a tutto quello che ho condiviso con lui: a tutte le volte che sono finita in ospedale per colpa sua, a tutte le volte che lo difendevo e lo giustificavo in cortile, a tutte le volte che l'ho odiato e ho desiderato che morisse, a tutte le volte che abbiamo giocato al "barbiere" perche' piaceva a lui e a fare il "pic-nic" perche' piaceva a me. Grazie, il suo libro e' un regalo e l'ho apprezzato proprio perche' e' privo di quei condimenti al sapore di pieta' che danno la nausea. |
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| invigorito crescenzo | poesia | 21/08/2002 23:51:38 | |
| CUORI Stormi di cuori planano sul mare la sera. Cuori sconsolati, cuori malinconici d'amore che la salsedine cosi'forte, li brucia e li affoga a mare. |
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