FUGA



L'uomo tende a fuggire dal presente, dalla vita che conduce, dall'ambiente che lo circonda, per vivere altre vite, o immaginarie o effettive. Penso che quello che manca all'uomo è la capacità di non fuggire, di aderire al presente. La consapevole accettazione del presente è una meta sapienziale sia in Oriente che in Occidente. La fuga è il fallimento di questa possibilità, è un modo di evadere in un luogo che può essere immaginario o reale, ma che spesso è un alibi, non un vero altrove.

{BIOGRAFIA}

la costa del Jallais

La costa del Jallais a Pontoise di Pissarro (1867)
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Il tema della fuga è un tema ricorrente nelle mie opere, fin dall'inizio. Il mio secondo libro, L'arte della fuga, è un libro di taglio sperimentale, difficile, che è risultato complesso anche per i lettori più preparati. A quel libro sono molto affezionato, perché contiene tutti i temi che poi ho sviluppato in modo più comprensibile.


{BIBLIOGRAFIA - L'arte della fuga}
René Magritte

René Magritte:
La Boîte de Pandore (1951)







i tempi della banca

I tempi della banca: 1956
Nella Morte in banca la maturità del protagonista viene conquistata duramente con la consapevolezza che non può fuggire e che deve vivere la sua vita ma anche perseguire con determinazione la costruzione di un'altra. La fuga dalla quotidianità frustrante e ripetitiva della banca si rivela sì un fallimento, ma resta anche un elemento di maturazione: non si può fuggire, ma bisogna prepararsi vie d'uscita.


{BIBLIOGRAFIA
La morte in banca}
Affronto il tema della fuga
anche nella
"Grande sera"
, il cui protagonista
è un professionista che sparisce
all'improvviso, in modo volontario, per
vivere altrove un'altra esistenza.