![]() MAPPA SITO |
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Quando parliamo di narrativa possiamo parlare di forma oppure di contenuto.
Comunque parliamo sempre della stessa cosa. Per esempio l'ossimoro,
la coabitazione dei contrari, è una figura retorica, anche molto
usata. Ho notato che nella mia narrazione
è diventata fondamentale non solo perché funziona sul
piano della tecnica, ma perché corrisponde alla mia visione delle
cose. Cioè io credo veramente che noi siamo una cosa e
l'altra, una cosa e il suo contrario, e questo mi piace scoprirlo anche
in forme inconsuete. {BIBLIOGRAFIA Vite di uomini non illustri} |
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Noi siamo abituati a spiegare ogni esperienza: dalla
tragedia al comico. La differenza rispetto a un classico è che
un classico ci restituisce l'uomo nella sua incomprensibilità e
nella sua enorme ricchezza. {NATI DUE VOLTE} |
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Sono un lettore critico che vorrebbe essere un lettore
conquistato dalla scrittura, che vorrebbe aderire con entusiasmo a quello
che legge: questo mi capita se leggo grandi
scrittori, ma anche grandi storici, o grandi scienziati. Provo
un'emozione molto forte, intensa, altrimenti sono turbato dalle goffaggini,
da un uso distorto della parola, e smetto. La
pittura, le arti figurative mi hanno sempre appassionato. Assieme
ai libri di Salgari leggevo le biografie di artisti, che mi affascinavano.
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![]() Alcuni libri di Pontiggia |
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![]() Claude Monet, Vétheuil (1880) |
La pittura mi ha influenzato durevolmente. Un libro
che mi ha coinvolto molto da ragazzo è stato La storia dell'impressionismo
di John Rewald.
{BIBLIOGRAFIA L'isola volante} |
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| A dodici anni ho visto il film "Sfida infernale": un film dove c'era la scena di un guitto che, ubriaco in un saloon, recitava "Essere o non essere". Ricordo che quelle parole mi avevano emozionato. Capivo che quelle parole aprivano orizzonti carichi di futuro. |